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iPhone 4S problemi di batteria: colpa della geolocalizzazione?

30 ottobre 2011

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Phil Schiller commenta la durata della batteria dell'iPhone 4S

La batteria dell’iPhone 4S sembra scaricarsi molto più rapidamente di quanto annunciato da Phil Schiller alla presentazione dell’iPhone 4S. L’iPhone 4S è annunciato con un tempo di standby di sole 200 ore, mentre l’iPhone 4 ha 300 ore di standy e il primo iPhone del 2007 può rimanere acceso per 250 ore.

Dopo numerose lamentele degli utenti sulla scarsa autonomia della batteria, la Apple ha iniziato a investigare sul problema, chiamando addirittura alcuni possessori di iPhone 4S nel Regno Unito per monitorarne l’attività, soprattutto per quanto riguarda la navigazione sulla rete 3G.

Il sospetto ora cade su un bug nei Servizi di localizzazione dell’iPhone 4S. Molti utenti hanno notato che il fuso orario viene costantemente controllato ed aggiornato, anche quando nessun spostamento lascia supporre la necessità di una tale attività. I Servizi di localizzazione dell’iPhone consumano molta batteria, infatti, visto che accedono a una combinazione di dati delle rete Wi-Fi, del telefono e del GPS per calcolare la posizione dell’iPhone. Ad esempio, la triangolizzazione della posizione dell’iPhone viene effettuata confrontando la forza del segnale delle reti Wi-Fi circostanti. Se una tale raccolta dati viene effettuata troppo spesso, la carica della batteria viene ridotta senza che sia necessario.

Oliver Haslam di iDownload suggerisce che la versione iOS 5 GM abbia introdotto un bug nella gestione dei Servizi di localizzazione, i quali sono attivi costantemente, riducendo di conseguenza l’autonomia del telefono. Gli utenti potrebbero quindi disattivarli, aspettando che Apple fornisca un update che corregga il bug. Va detto che Apple stessa consiglia, per prolungare la durata della batteria, di disattivare Servizi di localizzazione quando non si usano.
Ci interessa la vostra esperienza a riguardo!

Per attivare o disattivare i Servizi di localizzazione: scegli Generali -> Servizi di localizzazione -> attiva o disattiva i servizi di localizzazione.

iPhone 4S problemi di batteria: colpa della geolocalizzazione? é stato pubblicato su Melablog.it alle 15:00 di domenica 30 ottobre 2011.






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Apple offre iPad ricondizionati con sconti fino al 33%

30 ottobre 2011

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Se state pensando di acquistare un iPad, ma siete indecisi su quale modello acquistare, per far quadrare il vostro budget con le varie versioni disponibili, potreste prendere in considerazione degli esemplari ricondizionati, che Apple mette in vendita in un’apposita pagina del sito.

Rinunciando al processore Apple A5 dual core ed alla fotocamera frontale e posteriore è possibile acquistare un iPad WiFi di prima generazione con 64 GB di memoria a 389 € con un risparmio di quasi 200 € rispetto al prezzo originale, una riduzione del 33% per un esemplare garantito da Apple come fosse nuovo.

Anche per l’iPad 2 si possono fare buoni affari con un esemplare ricondizionato, risparmiando ad esempio 55 €, ovvero l’11% in meno, per l’acquisto di un modello WiFi con 16 GB di memoria, proposto a 429 € anziché a 484 €.

Apple offre iPad ricondizionati con sconti fino al 33% é stato pubblicato su Melablog.it alle 13:00 di domenica 30 ottobre 2011.






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Apple acquisisce C3 Technologies per le mappe in 3D su iOS

30 ottobre 2011

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Apple sembra volersi definitivamente affrancare dalla dipendenza di Google per l’utilizzo delle mappe, sia tramite sviluppi interni, sia attraverso l’acquisizione di società specializzate in queste tecnologie, come Placebase rilevata da Apple nel 2009.

Adesso si mormora che Apple abbia acquisito anche la svedese C3 Technologies, azienda specializzata nella realizzazione di mappe satellitari 3D, che utilizzano tecnologie di derivazione militare per permettere una navigazione a 360° sulla superficie terrestre, come visibile nel video qui sopra che mostra la navigazione 3D sulla città di Oslo.

Il sistema di C3 Technologies si basa su una serie di algoritmi che riescono a fondere la ricostruzione 3D di un luogo con le fotografie bidimensionali satellitari, in modo da dare l’impressione di muoversi letteralmente tra gli edifici.

C3 Technologies aveva mostrato questa innovativa tecnologia durante il CES 2011, utilizzando vari dispositivi Android ed iOS, tra i quali proprio un iPad, come visibile nel video dopo il salto.

[via macrumors]

Apple acquisisce C3 Technologies per le mappe in 3D su iOS é stato pubblicato su Melablog.it alle 12:00 di domenica 30 ottobre 2011.






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Siri hack completamente funzionante su iPhone 4 e iPod Touch

30 ottobre 2011

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Seguendoci nei giorni scorsi avrete probabilmente letto i post riguardanti gli hack di Siri, coi quali alcuni programmatori hanno permesso a iPod Touch, iPad e iPhone 4. Pur “funzionando” sui dispositivi, il Siri hack presentava il problema di non essere in grado di comunicare col server Apple, oltre a un’estrema lentezza rispetto alla versione per iPhone 4S.

Adesso tali limitazioni sembrerebbero essere definitivamente superate, stando al video qui sopra e a quanto riportato dallo sviluppatore mobile Steve Troughton-Smith e lo specializzato in Cydia Grant Paul: una versione di Siri completamente funzionante sia su iPhone 4 che su iPod Touch di quarta generazione, grazie all’uso di un iPhone 4S con jailbreak per “ingannare” la piattaforma facendo sì che questa creda di essere in comunicazione proprio con l’ultimo modello dello smartphone Apple.

Secondo Troughton-Smith, i prossimi passi saranno relativi a una semplificazione del processo necessario a far funzionare Siri su iPhone 4 e iPod Touch, visto che attualmente sarebbe necessaria una serie di venti passaggi in totale. E se da un lato su iPod Touch il microfono non sembra essere in grado di ricevere dati a un livello di qualità soddisfacente per l’introduzione di Siri in via ufficiale, allo stesso tempo iPhone 4 sembra essere quasi perfettamente in grado di processare i dati legati all’assistente personale, cosa che darà probabilmente ulteriore voce a chi lamentava l’intenzione di Apple di voler premere su iPhone 4S senza reali limitazioni tecniche per l’inclusione in iPhone 4.

Staremo ovviamente a vedere quali saranno gli ulteriori sviluppi di questa faccenda.

Via | Ipodnn.com

Siri hack completamente funzionante su iPhone 4 e iPod Touch é stato pubblicato su Melablog.it alle 10:44 di domenica 30 ottobre 2011.






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Steve Jobs ha seminato indizi sul futuro televisore Apple

30 ottobre 2011

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Steve Jobs non ha mai svelato i piani dei futuri prodotti Apple per i ben noti motivi, ma nella sua autobiografia ha fatto un certo scalpore il suo racconto di come sia riuscito a trovare la soluzione per rivoluzionare anche il tradizionale televisore.

In realtà Jobs in passato aveva dichiarato nell’intervista riportata qui sopra che i televisori essendo dotati di diverse porte HDMI possono essere connessi a numerosi dispositivi, come lettori DVD, decoder per TV via cavo o satellite, ognuno dei quali però ha un’interfaccia utente diversa governata da altrettanti telecomandi:

L’unico modo per rivoluzionare tutto è tornare indietro alle origini, togliere i dispositivi connessi e ripartire da zero con un’interfaccia ridisegnata, in modo che i clienti siano disposti a pagare per averla. Al momento non c’è modo di farlo. Questo è il problema nel settore delle TV. Abbiamo scelto il prodotto che desideravamo di più. Un televisore migliore o un telefono migliore? Bene il telefono, perché non c’era possibilità di fare un televisore, perché non c’è modo di entrare nel settore. Un televisore migliore o un tablet migliore? Bene un tablet migliore, perché non c’è modo di poter mettere sul mercato un televisore. Il televisore perderà sempre questo genere di sfide finché ci sarà un mercato migliore sul quale dirigerci o ci saranno un mucchio di TIVO. Questo è il problema fondamentale, non è un problema di tecnologia è un problema di mercato.

E facile immaginare che Jobs abbia pensato ad un televisore chiuso, senza alcuna porta, in modo da non essere connesso ad altri dispositivi, fatta eccezione per la connessione ad Internet. Per questo motivo forse ha sempre dichiarato che la Apple TV è solo un hobby, un tentativo per avvicinarsi gradualmente a questo televisore rivoluzionario che potrebbe essere comandato non solo tramite Siri, ma anche tramite gesti impartiti nell’aria e catturati da un sistema simile al Kinect di Microsoft, come visto in un recente brevetto. Per tutto il resto bastano le App.

[via 9to5mac]

Steve Jobs ha seminato indizi sul futuro televisore Apple é stato pubblicato su Melablog.it alle 17:00 di sabato 29 ottobre 2011.






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iPhone 4S problemi di batteria: Gli ingegneri Apple contattano i clienti

30 ottobre 2011

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Apple dichiara un’autonomia dell’iPhone 4S leggermente superiore a quella dell’iPhone 4, nonostante la batteria sia rimasta praticamente invariata a fronte dell’adozione del processore Apple A5 dual core, sicuramente più esigente in termini energetici.

Diversi utenti della prima ora hanno lamentato però una scarsa autonomia dell’iPhone 4S, confermata in qualche modo da alcune misurazioni effettuate da iLounge, soprattutto per quanto riguarda la navigazione sotto rete 3G.

Un cliente si è lamentato pubblicamente per una repentina diminuzione dell’autonomia del proprio iPhone 4S, addirittura il 10% in meno per ogni ora di stand by, pur avendo disattivato i servizi di localizzazione e Siri per preservare la ricarica della batteria.

Questo anonimo cliente sarebbe stato contattato direttamente da un ingegnere Apple che avrebbe rivelato che il problema è noto e che sono vicini alla soluzione, ma ha chiesto di poter installare sul dispositivo un’applicazione diagnostica, in modo da comprendere meglio le condizioni di utilizzo di questo iPhone 4S.

E voi come vi trovate con il vostro nuovo iPhone 4S ?

[via guardian]

iPhone 4S problemi di batteria: Gli ingegneri Apple contattano i clienti é stato pubblicato su Melablog.it alle 15:30 di sabato 29 ottobre 2011.






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Anticipazioni su Photoshop CS 6

30 ottobre 2011

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Photoshop CS6 anteprima, chermata d'inizio

Alcune schermate di Photoshop CS 6 sono state pubblicate da Appleinsider. La nuova versione della suite di Adobe è ancora nelle prime fasi beta del suo sviluppo e quanto trapelato riguarda essenzialmente opzioni del programma e il nome in codice di “Superstition”, accompagnato da un gatto nero in bella vista.

Le novità presenti sono un nuovo tema, con un’interfaccia scura, nuove funzionalità 3D, l’autosave e una serie di nuovi strumenti. Il nuovo tema scuro richiama molto quello già presente in Lightroom o Aperture. Vi è ancora una opzione di menu che permette di ristabilire l’interfaccia grigia abituale; ci si chiede se questa tonalità scura verrà mantenuta nella versione finale di Photoshop 6.0. Lato interfaccia, vi sono anche dei cambi nelle icone, ma niente di rivoluzionario o che possa dare fastidio all’utente abituale.

Probabilmente una delle maggiori novità sta nell’incremento delle funzionalità 3D. I primi tool 3D erano stati pubblicati nella versione del 2008 di Photoshop CS4. Nelle schermate appaiono funzioni come “3D Material Drop”, “3D Material Eyedropper Tool” o “3D Text”, i cui nomi sono abbastanza evocativi. Vi sono anche opzioni per cambiare l’asse di visualizzazione di un oggetto 3D integrate nel pannello di preferenze 3D. Una nuova funzione permette di aggiustare la qualità delle ombre, permettendo all’utente di scegliere fra varie opzioni di visualizzazione delle ombre.

Photoshop CS6 anteprima, chermata d'inizioPhotoshop CS6 anteprima, fotoPhotoshop CS6 anteprima, opzioni

Sono state aggiunte anche una serie di preferenze che mirano alla visualizzazione delle trasformazioni dell’immagine. Adobe ha anche lavorato in questi anni a funzionalità di “deblurring” che rimuovono la sfocatura dalle immagini. Queste funzionalità analizzano l’immagine e ne estraggono un cosiddetto “blur kernel”, che contiene le informazioni sul moviento della fotocamera durante lo scatto e che ha generato la sfocatura.

Dato che Photoshop CS6 è in fase di sviluppo, probabilmente molte delle opzioni mostrate non saranno presenti nella versione finale o saranno sostituite da altre al momento del lancio. Persone vicino agli ambienti di sviluppo di Adobe hanno suggerito che la Creative Suite 6.0 potrebbe uscire nel maggio del 2012.

Anticipazioni su Photoshop CS 6 é stato pubblicato su Melablog.it alle 14:29 di sabato 29 ottobre 2011.






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Steve Ballmer blocca l’assunzione di Kevin Timmons

30 ottobre 2011

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Kevin Timmons

Steve Ballmer, il CEO di Microsoft, vede molto di mal occhio quando uno dei suoi dipendenti lascia per passare ad Apple. Nell’aprile scorso, correva la voce che Apple avesse ingaggiato l’esperto di datacenter di Microsoft, Kevin Timmons. Nel frattempo Steve Ballmer si è interessato al caso e pare abbia fatto naufragare l’assunzione

Laureatosi nel 1986 in ingegneria presso l’Università dell’Illinois, Timmons ha iniziato a fare esperienza in Marconi Dynamics, a GeoCities e presso Yahoo!. Dopo 10 anni di successi in Yahoo! è passato a Microsoft nel 2009. Sembra che Timmons volesse tornare ad abitare in California e che abbia preso così contatto con Apple. Una volta accordatosi con Cupertino, Timmons ha dato la notizia delle sue prossime dimissioni ai suoi datori di lavoro della Microsoft.

A questo punto sembra che alcuni colleghi abbiano provato invano a dissuaderlo, finché Steve Ballmer non lo ha convocato nel suo ufficio per cercare di trovare un accordo soddisfacente per entrambi le parti. Secondo alcuni fonti vicine alla Microsoft, la conversazione fra Timmons e Ballmer è salita di tono molto rapidamente e i due si sono lasciati scontenti ed arrabbiati. Malgrado la ferma volontà di Timmons di raggiungere Cupertino, sembra che Ballmer abbia minacciato di trascinare Apple in tribunale se quest’assunzione andasse a termine.

Ballmer potrebbe averla vinta, infatti il contratto di Timmons gli impedisce di lasciare l’azienda per andare presso un concorrente diretto della Microsoft. Apple ha immediatamente ritirato l’offerta a Timmons: evidentemente la controversia con IBM sull’assunzione di Mark Papermaster ha lasciato un segno a Cupertino.

Steve Ballmer blocca l’assunzione di Kevin Timmons é stato pubblicato su Melablog.it alle 13:35 di sabato 29 ottobre 2011.






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Ebreo o non ebreo? L’app iPhone sotto accusa in Francia

30 ottobre 2011

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juif ou pas juif johann levy app iphone antisemitaSta facendo molto parlare in Francia – e non solo – l’applicazione iPhone Juif ou pas Juif, che tradotta suona come Ebreo non Ebreo. Si tratta di un’app con un database di 3500 personaggi e celebrità con origini o parentele ebraiche. Perché sta facendo discutere? Perché il Licra – Ligue internationale contre le racisme et l’antisémitisme – sostiene che abbia un contenuto antisemita. In effetti per quale motivo qualcuno dovrebbe interrogare un’app e scoprire se Nicolas Sarkozy o Dominique Strauss-Kahn abbiano o meno origini giudaiche?

L’avvocato del Licra David-Olivier Kaminski ha spiegato che “ai più anziani tornerà in mente uno dei periodi più bui della nostra storia; i più giovani insorgeranno per questa schedatura etnico – religiosa” e fin qui tutto bene. Il Licra ha chiesto la rimozione dall’app store francese, prontamente avvenuta il 18 ottobre scorso, ma ora va oltre e ne chiede la rimozione dagli altri app store – dove Juif ou pas Juif è ancora disponibile – e la cancellazione in remoto dai dispositivi sui quali è già installata.

E qui le cose si complicano, e il percorso – anche giudiziario – diventa tortuoso. AFP riporta che dopo l’udienza di ieri la giudice Magali Bouvier si pronuncerà il 17 novembre, e che Apple ha smentito la possibilità che l’applicazione abbia un contenuto antisemita. Ma è strana questa vicenda: perché effettivamente il contenuto dell’applicazione è certamente discutibile, ma non è direttamente razzista o discriminatorio, mentre razzista e discriminatorio è l’uso che se ne potrebbe fare. Sempre Kaminski dice…

“i ragazzini cominceranno a inserire nel database i compagni per prenderli in giro ‘Tu sei ebreo! Adesso ti mettiamo nella lista’. ”

ma l’avvocato di Apple, Catherine Muyl ha risposto che non trova alcuna traccia di discriminazione razzista o religiosa nel contenuto dell’applicazione, e che anzi il suo creatore Johann Levy temeva che fosse percepita come troppo filoebraica. E lo stesso Levy, di origini ebraiche, ha spiegato che l’idea di base non era certamente discriminatoria, ma voleva stimolare un senso di fierezza nella comunità giudaica. Si legge qualcosa su di lui nella Jewish iPhone Community, dove è stato intervistato proprio a proposito dell’applicazione sotto accusa.

A questo punto ci sarà da aspettare il 17 novembre, e c’è qualche giorno quindi per pensare ai due temi cardine della vicenda, che a mio modo di vedere sono la libertà d’espressione e la cancellazione i remoto. Partiamo dal secondo: quanti di voi ricordano nel luglio 2009 la cancellazione in remoto dei testi di George Orwell dai Kindle? Ne scrisse Booksblog. Tendiamo spesso a dimenticarci di quanto tutto quel che scarichiamo in forma di app sia tranquillamente cancellabile a distanza – e questo vale non solo per Apple – in questo post dell’agosto 2008 si spiega delle app blacklisted, rimuovibili a distanza – ma anche per Android.

Per quel che riguarda il tema più denso, quello della libertà d’espressione, la faccenda è complicata. C’è da prendere in prestito il titolo di una rubrica della Settimana Enigmistica: se voi foste il giudice, cosa fareste nel caso dell’app Juif ou non Juif?

Ebreo o non ebreo? L’app iPhone sotto accusa in Francia é stato pubblicato su Melablog.it alle 19:34 di venerdì 28 ottobre 2011.






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Samsung supera Apple nella vendita degli smartphone

30 ottobre 2011

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Risultati Q3 2011

Samsung ha superato Apple nella classifica delle vendite mondiali di smartphone. La notizia arriva dai risultati di mercato dell’ultimo trimestre 2011, durante il quale Samsung ha distribuito più di 20 milioni di smartphone, mentre Apple ha annunciato 17,1 milioni di iPhone venduti nello stesso periodo.

L’analisi del Wall Street Journal mette in conto questo successo alla forte richiesta di smartphone con funzionalità comparabili all’iPhone e allo sviluppo del mercato europeo:

L’azienda sud coreana ha beneficiato di una spinta nel settore d’alta gamma; la domanda per telefoni che permettono di vedere video, scaricare film e mandare e-mail è robusta. L’azienda si è anche avvantaggiata della popolarità del sistema operativo di Google Android, mentre la produzione in Europa è cresciuta, sia di telefoni che montano software Samsung che software della Microsoft Corp. (WSJ, traduzione libera)

Va notato che Samsung parla di smartphone distribuiti, mentre Apple di dispositivi venduti. La differenza non deve essere grande fra le due cifre: le vendite di cui parla Apple si riferiscono a quelle ai canali di distribuzione e non agli utenti finali.

A luglio 2011, Apple dichiarò di aver venduto più di 20 milioni di iPhone, battendo sia Nokia che Samsung e diventando il primo produttore mondiale di smartphone. Per ragioni di concorrenza, Samsung smise allora di diffondere informazioni sulle sue vendite… fino ad ora. Si pensa anche che questo sorpasso sia solo temporaneo: la prossima uscita dell’iPhone 4S ha sicuramente rallentato le vendite di telefonini Apple negli ultimi mesi e ci si aspetta grandi risultati per il prossimo trimestre, con i dati di vendita dell’iPhone 4S.

[Via MacRumors | Foto Fortune]

Samsung supera Apple nella vendita degli smartphone é stato pubblicato su Melablog.it alle 19:28 di venerdì 28 ottobre 2011.






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